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| IDG941505153 | |
| 94.15.05153 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Caranta Roberto
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| Specie cacciabili e rapporto tra fonti nazionali e comunitaria
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| Nota a ord. TAR VE sez. II 21 gennaio 1994, n. 1
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| Giur. it., vol. amb000, an. 146 (1994), fasc. 7, pt. 3A, pag. 511-518
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D91100; D87009
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| L' ordinanza annotata rimette alla Corte di Giustizia delle Comunita'
Europee la questione interpretativa relativa all' art. 9 della
Direttiva CEE 79/409 concernente la conservazione degli uccelli
selvatici. Secondo il giudice rimettente l' art. 18 l. 157/1992 detta
elenchi di specie cacciabili difformi rispetto a quelli previsti a
livello europeo senza contenere indicazione alcuna circa le ragioni
della deroga, come invece prevede l' art. 9 della Direttiva
comunitaria citata. L' A. ritiene indubitabile la violazione del
diritto di fonte europea posta in essere dal legislatore nazionale;
esamina la questione del rapporto tra fonti nazionali e comunitarie;
rileva positivamente la presa di coscienza da parte del giudice
amministrativo della rilevanza del diritto comunitario in relazione
alla disciplina venatoria; avverte, tuttavia, che taluni passaggi
della motivazione lasciano pensare che il "cammino comunitario" del
giudice amministrativo sia ancora lontano dall' essere concluso.
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| art. 18 l. 11 febbraio 1992, n. 157
art. 9 Dir. CEE 79/409
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