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212840
IDG941505171
94.15.05171 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Contaldo Alfonso
La natura del canone radiotelevisivo: problematiche giuspubblicistich
Nota a Cass. sez. I civ. 3 agosto 1993, n. 8549
Dir. Informaz. Inf., an. 10 (1994), fasc. 2, pag. 288-298
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18322; D22
La sentenza in rassegna trae origine dalla vertenza giudiziaria aperta dagli abitanti di un Comune i quali, non potendo ricevere i programmi dei canali televisivi della RAI a causa della particolare conformazione orografica del luogo, ritenevano di non dover pagare il canone di abbonamento alla RAI. La Suprema Corte ha affermato che il canone televisivo si configura come un' imposta tributaria e che non esiste correlazione tra l' obbligo di pagamento del canone e l' erogazione del servizio pubblico, in quanto tale obbligo e' riferito alla detenzione di un apparecchio televisivo. L' A. approfondisce i problemi toccati dalla pronuncia, con particolare riferimento alla natura giuridica del canone, esaminando la giurisprudenza e la recente evoluzione legislativa sulla materia.
art. 15 l. 14 aprile 1975, n. 103 art. 4 l. 25 giugno 1993, n. 206 art. 1 n. 2 d.l. 30 dicembre 1993, n. 558



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