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| IDG941505184 | |
| 94.15.05184 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Caro Michele
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| Effetto immediato e limiti di impugnabilita' delle dimissioni
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| Nota a Pret. Roma 17 aprile 1993
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| Giur. merito, an. 26 (1994), fasc. 3, pt. 1, pag. 461-462
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7471
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| La nota commenta una decisione del Pretore di Roma che, in materia di
dimissioni del lavoratore, ribadisce concetti ormai consolidati: in
primo luogo, il magistrato afferma che l' atto di dimissioni deve
essere qualificato come negozio unilaterale ricettizio, producente il
proprio effetto non appena giunto a conoscenza del datore di lavoro
(rectius: del superiore gerarchico). Ne consegue che l' eventuale
successiva revoca, da parte del lavoratore medesimo, delle dimissioni
non puo', di per se', modificare l' effetto risolutorio gia'
realizzatosi, a meno che il datore di lavoro non l' accetti. Infine,
la sentenza ribadisce che l' atto di dimissioni non costituisce
rinuncia impugnabile a norma dell' art. 2113 c.c., potendo formare
oggetto esclusivamente delle ordinarie azioni di nullita' e
annullabilita'.
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| art. 2113 c.c.
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