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212859
IDG941505190
94.15.05190 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Montagni Andrea
Concussione e corruzione: ancora sugli indici di qualificazione delle condotte
Nota a App. Catania 23 novembre 1993
Giur. merito, an. 26 (1994), fasc. 3, pt. 2, pag. 490-491
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D51111; D51112
I giudici della Corte d' Appello di Catania, con la sentenza in rassegna, hanno ritenuto responsabile del delitto di concussione, il pubblico ufficiale che abbia ricevuto abusivamente del denaro dal privato per il compimento di un atto contrario ai doveri dell' ufficio, ancorche' il provvedimento amministrativo sostanzi un indebito vantaggio per il privato. La soluzione trova conforto nella teorica del conflitto apparente di norme, risolto secondo un giudizio di valore, proiezione del principio "ne bis in idem" sostanziale. Il disvalore della condotta del pubblico ufficiale copre e travolge l' indebito vantaggio di cui l' extraneus abbia fruito, a causa del provvedimento illegittimo.



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