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212863
IDG941505194
94.15.05194 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Agozzino Giuseppe
Giurisdizione e questioni interpretative nella opposizione ai provvedimenti di rilascio di alloggi di edilizia residenziale pubblic
Nota a Pret. Nicosia 3 febbraio 1992
Giur. merito, an. 26 (1994), fasc. 3, pt. 3, pag. 539-543
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18205; D44010
L' opposizione al provvedimento di rilascio di alloggio di edilizia residenziale pubblica, ha per oggetto l' accertamento del diritto dell' assegnatario alla permanenza nell' alloggio stesso. Si appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario con conseguente disapplicazione del provvedimento, secondo la decisione in epigrafe. Nella nota a tale pronuncia, l' A. rileva l' adozione, da parte del giudice, di un criterio interpretativo direttamente refluente nel riparto di giurisdizione. Dopo la individuazione del problema e la ricostruzione, per linee generali, del trend giurisprudenziale, sofferma l' attenzione su quella parte della dottrina che ha inquadrato il rapporto assegnatari/IACP, come rapporto sui generis. Tale impostazione, in relazione al dato normativo offerto dal d.p.r. 1035/1972, consente di affermare che dopo il provvedimento di assegnazione, non esiste altro che il contratto. La revoca dell' alloggio e' allora interpretabile come invalidita' sopravvenuta del contratto comportante la risoluzione ex lege dello stesso. Il principio generale della legge speciale (svolgimento contrattuale e diritto soggettivo dell' assegnatario) ricorre in tutte le ipotesi (artt. 16, 17 e 18 d.p.r. 1035/1972) in modo da rendere possibile il ricorso all' integrazione analogica con l' art. 11 commi 13, 14 e 15 d.p.r. 1035 cit., stante che non opera per le leggi speciali il divieto ex art. 14 disp. prel.
d.p.r. 30 dicembre 1972, n. 1035



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