| La ricerca, che utilizza, in particolare, le carte del notaio
milanese Benedetto Castiglioni, si propone di individuare lo spazio
di intervento attivo, nell' ambito familiare e patrimoniale, della
donna milanese nella prima meta' del XVI secolo, soprattutto in
occasione della sua vedovanza, contrassegnata dall' assenza del
diretto controllo maschile e dall' assunzione, da parte femminile, di
un nuovo esercizio della responsabilita', talvolta preparato dallo
stesso coniuge per via testamentaria. Lo studio si snoda attraverso i
seguenti titoletti: "domina, massaria et usufructuaria"; un' abile
compagna; giovani vedove; attivita'; vedove d' estrazione nobiliare;
fra botteghe e commerci; ultime volonta'.
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