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Documento


212880
IDG940205211
94.02.05211 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Iaccio Pasquale
Il censore e il commediografo. Note sull' applicazione della revisione teatrale nel periodo fascista
St. cont., an. 25 (1994), fasc. 4, pag. 529-545
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
S7353; D18326
Prendendo spunto da una lettera inedita di Leopoldo Zurlo, censore teatrale del periodo fascista, indirizzata a Roberto Bracco, autore drammatico ed ex deputato amendoliano, vittima dei divieti del censore, l' A. evidenzia gli aspetti ottusi ed odiosi della censura fascista. Nei confronti di Bracco, infatti, che non accetto' compromessi di sorta col fascismo, la censura era unicamente rivolta a privarlo di quei pochi soldi che il modesto circuito filodrammatico consentiva all' autore.
Ist. storia del diritto - Univ. MI PV



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