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212992
IDG940605323
94.06.05323 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
De Marchis Carlo
Retribuzione sufficiente, zone depresse e il chiaro "no" della Cassazione
Nota a Cass. sez. lav. 25 febbraio 1994, n. 1903
Riv. giur. lav. prev. soc., an. 45 (1994), fasc. 2, pt. 2, pag. 409-412
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D74400
Con la sentenza annotata, la Corte individua chiaramente, afferma l' A., i limiti della determinazione equitativa della retribuzione insufficiente. Dopo aver affermato che la determinazione equitativa della retribuzione ben puo' discostarsi dai minimi salariali stabiliti dalla contrattazione collettiva, la Corte sancisce che ogni differenziazione fondata su un mero criterio topografico e ambientale si traduce in una forma di sfruttamento del lavoratore in evidente contrasto con i principi della Costituzione. L' A. approfondisce il tema per evidenziare il pregio della sentenza di escludere con estrema determinazione qualsiasi incidenza di elementi soggettivi, sociologici o geografici ai fini della deroga alla retribuzione contrattuale. La vicenda trae spunto da una vertenza per differenze retributive intentata da alcuni lavoratori agricoli che rivendicano l' applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria.
art. 36 Cost.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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