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213003
IDG940605334
94.06.05334 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pulitano' Domenico
Quale riforma del diritto penale del lavoro?
Riv. it. dir. lav., an. 16 (1994), fasc. 2, pt. 1, pag. 205-221
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D541
La legge di delegazione 499/1993 mira ad un disegno di complessiva razionalizzazione dell' intervento sanzionatorio in materia di lavoro, imperniato sui seguenti punti: a) depenalizzazione (trasformazione in illeciti amministrativi) delle contravvenzioni in materia di lavoro punite con la sola "ammenda", salve le eccezioni previste nella stessa delega, le quali, peraltro, coprono i settori piu' significativi. L' ambito del diritto penale del lavoro continuera' cosi' a comprendere: la normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro, arricchita dalle disposizioni a tutela del lavoro minorile, delle lavoratrici madri e dei lavoratori a domicilio; il reato di intermediazione e interposizione nella costituzione del rapporto di lavoro, la cui fattispecie dovra' essere meglio precisata; le disposizioni a tutela della dignita' e liberta' dei lavoratori, contenute nello Statuto dei lavoratori e nella l. 903/1977 e nella l. 125/1991; l' art. 4 l. 628/1961; i reati in materia previdenziale. b) sistema sanzionatorio penale caratterizzato dalla utilizzazione sistematica della comminatoria alternativa dell' arresto o dell' ammenda, e dall' esclusione della comminatoria di sanzioni "proporzionali". L' apparato sanzionatorio in materia di lavoro verra' cosi' a collocarsi pressoche' interamente entro l' ambito di applicabilita' dell' oblazione discrezionale "condizionata" ex art. 162-bis c.p.
l. 6 dicembre 1993, n. 499
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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