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213007
IDG940605338
94.06.05338 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Romei Roberto
La Corte costituzionale e il risarcimento del danno per tardiva attuazione della Direttiva CEE n. 80/1987 in materia di garanzia di crediti di lavoro
Nota a C. Cost. 16 giugno 1993, n. 285 C. Cost. 31 dicembre 1993, n. 512
Riv. it. dir. lav., an. 13 (1994), fasc. 2, pt. 2, pag. 278-280
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D74493; D87120; D87009
Le due sentenze in epigrafe risolvono alcune questioni interpretativa sollevate dal d.l. 80/1992 sul risarcimento del danno per tardiva attuazione della Direttiva CEE 80/87 in materia di garanzie di crediti di lavoro. Con la sentenza n. 285 in epigrafe, la Corte condivide la soluzione secondo cui il soggetto a cui rivolgersi per ottenere il risarcimento e' l' INPS presso il quale e' istituito il fondo di garanzia. La seconda questione viene risolta riconducendo tali controversie tra quelle di lavoro di cui all' art. 409 c.p.c. La terza questione viene risolta nel senso che e' incensurabile la predeterminazione di un massimale al risarcimento del danno fatto valere dal lavoratore. La Corte non si e' pronunciata sulla legittimita' del termine di decadenza di un anno, dichiarando la questione inammissibile per difetto di rilevanza nel giudizio a quo. L' A. richiama la vicenda della tardiva attuazione della Direttiva CEE in questione ed esamina le problematiche relative alle questioni di costituzionalita' affrontate.
art. 2 d.lg. 27 gennaio 1992, n. 80 Dir. CEE 87/80
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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