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213013
IDG940605344
94.06.05344 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Conte Giulia
La morte del datore di lavoro nel lavoro domestico
Nota a Cass. sez. lav. 9 giugno 1993, n. 6407
Riv. it. dir. lav., an. 13 (1994), fasc. 2, pt. 2, pag. 329-330
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D7404
La sentenza annotata ritiene che il rapporto di lavoro domestico si estingue con la morte del datore che ha assunto il lavoratore. Tuttavia, la Corte non ha accolto le decisioni del merito che non hanno dato rilevanza alla continuita' sussistente tra l' attivita' lavorativa prestata prima della morte del datore e quella posta in essere successivamente. La Corte afferma, infatti, che il rapporto di lavoro "puo' proseguire anche successivamente con i componenti della famiglia, eredi o non, che manifestino, anche attraverso comportamenti concludenti, la volonta' di far proseguire lo stesso rapporto, con l' adesione del lavoratore". L' A. richiama giurisprudenza e dottrina sul rapporto di lavoro domestico.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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