| Il saggio espone i paradigmi alla base dell' analisi della situazione
patrimoniale-finanziaria ad una certa data e dell' analisi della
dinamica finanziaria riguardante un certo periodo amministrativo. La
configurazione del capitale investito e la sua genesi da un lato e l'
evidenziazione dei processi di formazione, impiego e raccolta di
capitali, caratteristica delle analisi di periodo, dall' altro,
assolvono ad esigenze informative proprie di specifici aspetti
finanziari della gestione. Da un punto di vista tecnico il saggio
dimostra che non e' possibile derivare, se non in casi particolari,
la struttura delle analisi di periodo dalle variazioni intervenute
nel tempo nel capitale investito. Con riferimento alle analisi a
certa data, il lavoro mette in evidenza, in particolare, come a
fronte degli utili non distribuiti non sempre vi e' produzione di
liquidita' e che la quota ideale di capitale investito corrispondente
a detti utili non liquidi e' capitale "creato" e non capitale
finanziato. Questo aspetto della dicotomia che si crea tra risultato
economico e di cassa, a motivo dei componenti di reddito che in tutto
o in parte non hanno avuto manifestazione numeraria, e' di primaria
importanza nelle analisi di periodo, dove il governo degli aspetti
finanziari della gestione richiede la identificazione di aggregati
finanziari reali e autonomi sui quali basare le decisioni di
investimento e di finanziamento compatibili con il vincolo dell'
equilibrio finanziario. Il saggio si propone quindi di ripensare la
definizione dei principali termini utilizzati negli studi di analisi
finanziaria mettendo in evidenza il rapporto stretto che deve esserci
tra obiettivi e strumenti di analisi.
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