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213087
IDG940605418
94.06.05418 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bianchi Carmine
Note critiche e metodologiche intorno al contributo del "direct costing" e del cosiddetto "full costing di lungo periodo" alla determinazione dei costi di prodotto
Riv. dott. comm., an. 45 (1994), fasc. 3, pag. 529-566
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D312207
Il presente scritto mira a dimostrare l' opportunita' di procedere all' adozione di un approccio metodologico volto a valorizzare (piuttosto che a contrapporre) gli aspetti positivi dei contributi dottrinali riguardanti il "direct costing" e il c.d. full costing di lungo periodo, ai fini della determinazione dei costi di prodotto. Il "direct costing", essendo orientato alla determinazione dei costi differenziali, ha essenzialmente il pregio di condurre a determinazioni di costo di prodotto maggiormente rilevanti e, quindi, selettive. Il "full costing di lungo periodo" consente, invece, di procedere ad un' analisi piu' puntuale, in relazione a due importanti aspetti relativi alle determinazioni di costo, cioe': 1) le logiche e le tecniche di individuazione dei "generatori" (e, quindi, delle basi di riparto) dei costi comuni, relativi alle produzioni realizzate; 2) la variabilita' -non solo a breve, ma anche a medio termine- dei costi transazionali, in funzione delle scelte di convenienza economica adottate. La considerazione degli aspetti positivi dei due modelli di analisi dei costi consente di rilevare come -alla luce dei cambiamenti che, specialmente nell' ultimo decennio, hanno interessato i processi di gestione aziendale- ne' il "full costing di lungo periodo", ne' il "direct costing" (inteso nella sua tradizionale formulazione) possono oggi rappresentare gli unici modelli di riferimento per le determinazioni di costo riguardanti i prodotti. La tradizionale applicazione del "direct costing" nelle c.d. scelte di convenienza economica "di breve periodo" tende, infatti, a trascurare le variazioni a medio termine nei costi transazionali; il "full costing di lungo periodo", prescindendo dalla determinazione dei costi differenziali, puo' invece condurre sovente a determinazioni di costo di prodotto scarsamente rilevanti e, quindi, poco selettive. In base a tali considerazioni, il presente scritto tenta di individuare un unico modello per le determinazioni di costo prodotto, che consenta di valorizzare -in relazione alle diverse finalita' conoscitive avvertite- gli aspetti positivi caratterizzanti il "direct costing" e il "full costing di lungo periodo".
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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