| Nella pur vasta letteratura sull' attivita' accademica di Pellegrino
Rossi scarsa e' stata l' attenzione rivolta al suo "Cours de droit
constitutionnel", che comprende le lezioni di diritto costituzionale
tenute dal Rossi negli anni 1835-36 e 1836-37 alla Faculte' de Droit
di Parigi quale titolare della prima cattedra in Francia di questa
materia. Dopo alcune osservazioni sul contesto storico-politico in
cui si svolse l' insegnamento rossiano, e dopo aver sostenuto l'
ininfluenza delle sue riflessioni metodologiche sul suo concreto
"modus operandi", si prendono in esame vari luoghi del testo delle
Lezioni (raccolte dal Poree e pubblicate a Parigi nel 1866-67) al
fine di rilevarne le caratteristiche piu' salienti, e si osserva che
il lavoro esplicativo e argomentativo del Rossi e' volto per lo piu'
ad individuare la ratio delle norme e dei principi della Charte. Tale
ratio legis viene determinata e difesa con argomenti la cui
persuasivita' fa leva, di volta in volta su dati di: esperienza,
categorie filosofiche, valori etico-politici, funzionalita' degli
organi statuali, opinioni largamente condivise, buon senso. Nella
sfera concettuale della ratio legis, l' A. opera una distinzione di
notevole rilievo, egli osserva che quando il Rossi argomenta -come
avviene nella maggior parte delle lezioni prese in esame- per
mostrare l' idoneita' delle norme organizzative dei pubblici poteri,
la ratio svolge una funzione tipicamente "giustificativa" nel senso
della razionalita' strumentale; quando, invece, vengono esplicitate
le ragioni profonde di ordine storico e/o etico-sociale, dei diritti
di liberta', o quelle di ordine logico-filosofico su cui si fonda la
divisione dei poteri, la ratio rossiana e' piuttosto da qualificare
di tipo "fondativo", svolgendo solo in modo implicito una funzione
giustificativa. Quanto agli schemi argomentativi ricorrenti nel
commento rossiano della Charte si nota che sono quasi sempre
riconducibili a quelli compresi nella tipologia della retorica
classica. L' A. rileva infine che, pur prevalendo nel "Cours" le
strategie e le tecniche argomentative, emerge in molti luoghi
-specialmente nelle lezioni contenute nei primi due tomi, che
introducono ampi excursus di storia politica e
giuridico-istituzionale il commento alla normativa garantistica della
Charte- una dimensione storica, nella quale viene ricostruito il
drammatico percorso, che dalle forme piu' rozze di convivenza
politica hanno portato all' affermazione di quel principio di
"egalite' civile" considerato da Pellegrino Rossi la base del moderno
Stato liberale.
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