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| IDG940905447 | |
| 94.09.05447 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Fumu Giacomo
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| Sulla tassabilita' dei proventi di reato
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| Nota a Cass. sez. un. pen. 12 novembre 1993
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| Cass. pen., an. 34 (1994), fasc. 7, pag. 1820-1824
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D212; D538
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| La sentenza in rassegna, della cui motivazione l' A. sottolinea la
chiarezza e la completezza, e' intervenuta sull' annosa questione
della tassabilita' dei proventi di reato stabilendo, attraverso una
profonda analisi dei risultati di una pressoche' secolare
elaborazione dottrinale e giurisprudenziale ed un completo esame
delle norme vigenti, che da attivita' penalmente illecite non possa
derivare ricchezza riconducibile al concetto di reddito, ancorche'
tali attivita' assumano le sembianze di vere e proprie attivita'
economiche; tale ricchezza puo' essere aggredita dal fisco solo
quando, per volonta' di legge o del giudice, non ne sia disposta la
confisca, perche' da quel momento, separata dalla fonte illecita da
cui e' scaturita, e' legittimamente posseduta, essendo venuta meno l'
originaria illiceita'. L' A. propone sull' argomento alcuni elementi
per ricostruire il percorso che ha condotto alla decisione e alcune
indicazioni sulle questioni che rimangono aperte. Richiama infine il
principio, opposto a quello affermato dalla Cassazione e quindi nel
senso della tassabilita' dei proventi di reato, sancito dall' art. 14
comma 4 l. 537/1993.
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| art. 6 d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917
art. 1 d.l. 10 luglio 1982, n. 429
art. 1 l. 7 agosto 1982, n. 516
art. 14 comma 4 l. 24 dicembre 1993, n. 537
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