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| IDG940905450 | |
| 94.09.05450 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pitton Marina
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| Brevi riflessioni in tema di oggetto di sequestro preventivo
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| Nota a Cass. sez. V pen. 19 maggio 1993
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| Cass. pen., an. 34 (1994), fasc. 7, pag. 1908-1911
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D61012
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| Con la sentenza in epigrafe i giudici di legittimita', nel decidere
un ricorso avverso un provvedimento con cui era stato disposto il
sequestro di un lodo arbitrale, hanno rigettato il gravame sotto un
duplice profilo: hanno respinto la censura con cui si negava la
sequestrabilita' del lodo in base all' estraneita' del medesimo
rispetto ai mezzi utilizzati per perpetrare il reato, riconducendo
cosi', tra le cose sequestrabili ex art. 321 c.p.p., anche cio' che,
pur non rientrando direttamente fra i mezzi usati per commettere l'
illecito, contribuisce tuttavia a perfezionarlo; hanno stabilito che
"anche il documento che consacra l' assunzione di obblighi
economicamente apprezzabili, s' identifica in una cosa materiale,
suscettibile di coercizione reale". L' A. condivide la decisione,
dalla quale trae spunto per svolgere alcune considerazioni in tema di
oggetto del sequestro preventivo.
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| art. 321 c.p.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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