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| IDG940905515 | |
| 94.09.05515 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ambrosetti E.M.
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| Reati tributari (Reati di competenza del Tribunale e inapplicabilita'
di sanzioni sostitutive della pena detentiva)
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| Nota a Cass. sez. III pen. 15 luglio 1993
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| Riv. Trim. Dir. Pen. Ec., an. 7 (1994), fasc. 1-2, pag. 377-378
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D538; D2191
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| La sentenza annotata afferma che "la sanzione sostitutiva della pena
detentiva e' applicabile esclusivamente ai reati di competenza
pretorile, non avendo l' istituto dell' applicazione della pena su
richiesta delle parti introdotto modifiche al regime sostanziale
delle sanzioni sostitutive di cui agli artt. 53 e seguenti della l.
689/81". Il principio affermato nella sentenza puo' ormai
considerarsi superato, sostiene l' A., da recenti modifiche
legislative che hanno ridisegnato in termini del tutto innovativi i
limiti di applicabilita' delle sanzioni sostitutive delle pene
detentive brevi. A diverse conclusioni si giunge, infatti, dopo la
conversione in l. 296/1993 del d.l. 187/1993, che all' art. 5 ha
espressamente abrogato l' art. 54 l. 689/1981. Alle modifiche
intervenute nel corso del 1993 fa seguito anche una svolta
giurisprudenziale, che l' A. espone, con la quale e' stata sancita la
compatibilita' fra l' istituto dell' applicazione della pena su
richiesta delle parti e quello delle sanzioni sostitutive, con l'
effetto di estendere ulteriormente l' ammissibilita' della
sostituzione. Sotto il profilo politico-criminale e' stato compiuto
un altro passo, sostiene l' A., nel senso opposto a quella che era la
strada tracciata dal legislatore della l. 516/1982, c.d. manette agli
evasori, privando cosi' la sanzione penale di gran parte della sua
efficacia sul piano della prevenzione penale.
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| art. 54 l. 24 novembre 1981, n. 689
art. 11 comma 1 l. 7 agosto 1982, n. 516
art. 5 d.l. 14 giugno 1993, n. 187
l. 12 agosto 1993, n. 296
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