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| IDG941505737 | |
| 94.15.05737 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Piombo D.
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| Osservazione a ord. C. Cost. 8 giugno 1994, n. 226
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| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 9, pt. 1, pag. 2332-2333
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30640
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| La sentenza in epigrafe dichiara la manifesta infondatezza delle
questioni di legittimita' sollevate riguardo all' art. 11 comma 2 bis
d.l. 333/1992 convertito, con modificazioni, con l. 359/1992. La
prima questione riguarda la proroga legale del contratto alla prima
scadenza successiva all' entrata in vigore della l. 359/1992, ove le
parti non concordino sulla determinazione del canone. La seconda
questione riguarda, sempre in riferimento alla proroga legale di cui
sopra, il non previsto recesso del locatore per necessita'. Secondo
la Corte, infatti, le "specifiche e comprovate esigenze" del
locatore, di cui agli artt. 29 e 59 l. 392/1978, sono idonee ad
impedire l' operativita' della proroga in questione, anche nel suo
ulteriore corso. L' A. esamina la sentenza alla luce della precedente
pronuncia costituzionale n. 323/1993, della quale viene confermata l'
interpretazione operata dell' art. 11 comma 2 bis in esame.
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| art. 11 comma 2 bis d.l. 11 luglio 1992, n. 333
l. 8 agosto 1992, n. 359
C. Cost. 21 luglio 1993, n. 323
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