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213410
IDG941505741
94.15.05741 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Amoroso Giovanni
Principio di diritto affermato dalla Corte di cassazione ex art. 384 c.p.c. e pregiudiziale di costituzionalita'
Nota a Cass. sez. lav. 13 settembre 1993, n. 9501
Foro it., an. 119 (1994), fasc. 9, pt. 1, pag. 2484-2487
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D4002; D42272
Dalla pronuncia in rassegna, cosi' l' A. enuclea tre specifiche affermazioni in ordine alla possibile interferenza tra pregiudiziale di costituzionalita' e vincolo del principio di diritto affermato, ex art. 384 c.p.c., dalla Suprema Corte che abbia cassato con rinvio la pronuncia impugnata: il giudice di rinvio (e successivamente la Corte di Cassazione in sede di controllo di legittimita') devono tener conto (al pari dello "ius superveniens") della (eventualmente sopravvenuta) pronuncia di incostituzionalita' della norma alla quale si riferisce il principio di diritto fissato nel precedente giudizio di cassazione; invece, la sopravvenienza di una sentenza interpretativa di rigetto della Corte Costituzionale in termini contrastanti con tale principio di diritto non libera il giudice di rinvio dall' obbligo di applicare la norma secondo il principio stesso; e' inammissibile nel giudizio di cassazione a seguito della pronuncia del giudice di rinvio la questione di legittimita' costituzionale della norma medesima. La nota si sofferma in particolare sull' ultima di queste affermazioni, che appare in contrasto con l' orientamento della Corte Costituzionale.
art. 384 c.p.c. C. Cost. 26 gennaio 1990, n. 30



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