| 213411 | |
| IDG941505742 | |
| 94.15.05742 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Caringella Francesco
| |
| Vendita a prezzo irrisorio (o vile) e rilevanza causale della
fattispecie traslativa: un (improbabile) ritorno al passato della
corte di legittimita'
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Nota a Cass. sez. II civ. 28 agosto 1993, n. 9144
| |
| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 9, pt. 1, pag. 2489-2494
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D30630; D30601; D30610
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| La massima della sentenza annotata afferma che "in tema di
compravendita, non puo' ravvisarsi la nullita' della fattispecie
traslativa, per difetto dell' elemento causale, laddove il prezzo,
pur se macroscopicamente inferiore, a fronte del valore della "res
alienata", non sia sprovvisto di una sostanziale consistenza
economica intrinseca". La sentenza, discostandosi dall' orientamento
giurisprudenziale sviluppatosi negli ultimi due decenni, ripropone,
ritiene l' A., argomenti che ormai sembravano superati. Nel caso
esaminato, l' alienazione di un bene per un prezzo di lire 55 milioni
a fronte di un valore di mercato di um miliardo e 323 milioni, in
assenza di elementi suffraganti l' esistenza di un atto di
liberalita', e' ritenuto idoneo a superare il controllo giudiziale
per quanto riguarda l' integrita' e l' efficienza dell' elemento
causale. L' A. espone i motivi per cui tali conclusioni non sono
condivisibili sotto molteplici aspetti.
| |
| art. 1325 c.c.
art. 1418 c.c.
| |
| | |