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213431
IDG941505762
94.15.05762 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
De Angeli Andrea
Sull' opponibilita' al terzo di buona fede della nullita' dell' alienazione di bene artistico
Nota a Cass. sez. I civ. 7 aprile 1992, n. 4260
Giur. it., vol. amb000, an. 146 (1994), fasc. 8-9, pt. 1A, pag. 1241-1246
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18254; D18255; D30422
Con la sentenza annotata, la Suprema Corte ha sancito per la prima volta il principio secondo il quale la nullita' di un trasferimento di un "bene artistico", avvenuto in violazione della l. 1089/1939, si riflette necessariamente, con conseguenze invalidanti, anche sul successivo trasferimento tra l' acquirente non proprietario ed il terzo in buona fede, non potendo quest' ultimo far valere la regola "possesso vale titolo" di cui all' art. 1153 c.c. L' A., che mostra di non condividere questa "interpretatio abrogans" della Suprema Corte, approfondisce l' esame dei rapporti tra la disciplina relativa alla circolazione delle cose di interesse storico-artistico-archeologico, introdotta con la l. 1089/1939, e la normativa codicistica, con particolare riferimento agli acquisti "a non domino" ed alla tutela del terzo di buona fede di cui all' art. 1153 c.c.
art. 26 l. 1 giugno 1939, n. 1089 art. 28 l. 1 giugno 1939, n. 1089 art. 61 l. 1 giugno 1939, n. 1089 art. 1153 c.c.



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