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| IDG941505767 | |
| 94.15.05767 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Latella Maria Teresa
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| Domicilio erratico del procuratore del ricorrente per decreto
ingiuntivo e tempestivita' dell' opposizione
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| Nota a Trib. Padova 31 dicembre 1992
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| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 8-9, pt. 1B, pag. 797-804
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D44001; D40730; D4205
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| Non avendo avuto luogo due notificazioni di citazione in opposizione
a decreto ingiuntivo, a motivo dell' erraticita' del domicilio del
procuratore dell' ingiugente, riesce la terza notifica ma a termini
ormai scaduti e l' opposizione viene dichiarata inammissibile dal
Tribunale. Cosi' l' A. riassume le motivazioni della decisione: non
e' forza maggiore (normalmente intesa, ai fini dell' art. 650 c.p.c.,
quale fatto esterno non evitabile) l' impossibilita' di notificare in
termini l' opposizione, a causa del trasferimento del domiciliatario
dal luogo eletto in ricorso, per cui l' opposizione non e'
ammissibile neppure in via tardiva; in ogni caso dopo il primo
fallito tentativo si sarebbe dovuto procedere, tempestivamente, alla
notifica nei luoghi alternativamente indicati all' art. 330 comma 1
seconda parte e comma 3 c.p.c. (vale a dire presso il procuratore
costituito od alla parte personalmente), ovvero ancora in cancelleria
ai sensi dell' art. 638 comma 2 c.p.c. L' A. espone le ragioni per
cui la interpretazione operata dal Tribunale non appare condivisibile
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| art. 285 c.p.c.
art. 330 c.p.c.
art. 638 c.p.c.
art. 650 c.p.c.
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