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| IDG941505773 | |
| 94.15.05773 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Peroni Francesco
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| Intercettazioni telefoniche "contra ius" ed usi eterodossi della
documentazione fonografica
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| Nota a Cass. sez. II pen. 18 gennaio 1993
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| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 8-9, pt. 2, pag. 599-606
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D6145; D6142
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| La Corte ha affrontato la questione se il risultato di un'
intercettazione telefonica disposta in violazione dell' art. 103
comma 5 c.p.p. poteva essere validamente utilizzato ai fini di una
perizia fonica, utilizzando il nastro della registrazione
abusivamente intercettata. La soluzione della questione doveva tener
conto del rifiuto dell' imputato di sequestro di persona ex art. 630
c.p. di rilasciare un saggio fonico atto a consentire, mediante
perizia, l' individuazione dell' ignoto autore di alcune telefonate
di contenuto estorsivo. La Corte ha risolto positivamente la
questione, sostenendo che "altro e' l' utilizzabilita' del contenuto
di una conversazione, altro e' l' utilizzabilita' della voce
registrata nel corso di una telefonata processualmente inesistente".
L' A. analizza alcuni aspetti problematici della soluzione accolta.
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| art. 103 comma 7 c.p.p.
art. 220 c.p.p.
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