| L' A., attraverso l' esame critico di alcune ricostruzioni storiche,
sostiene la necessita' che, in particolare per quanto riguarda i
rapporti tra Stato e Chiesa, siano adottati metodi di indagine
corretti, scartando risultati ottenuti con valutazioni episodiche e
parziali. Un esempio di valutazione storica non ineccepibile e'
quella riguardante il contenzioso insorto nel 1931 tra la Santa Sede
e il regime fascista circa l' attivita' dell' Azione Cattolica
Italiana. Si e' voluto attribuire a Pio XI sentimenti di latente e
radicale avversione verso movimenti o regimi autoritari poco
rispettosi dei valori della democrazia parlamentare, mentre, al
contrario, risulta estremamente agevole dimostrare che il regime
fascista fu apprezzato da Pio XI non soltanto per il suo
autoritarismo, ma anche per il suo carattere illiberale, e che,
invece, fu oggetto di censure e rimostranze per non manifestarsi
sufficientemente autoritario in senso confessionistico, come nella
vicenda della legge sui "culti ammessi".
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