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213516
IDG940405847
94.04.05847 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Montone Stefano
La politicita' dell' interpretazione come limite alla applicazione automatica della legge. Riflessioni sul processo e informatica
Pol. dir., an. 25 (1994), fasc. 3, pag. 399-428
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D0232; F79
Viene affrontato il tema riguardante il ruolo e gli spazi dell' informatica in un sistema processuale. Analizzate le posizioni astrattamente configurabili (quella "fondamentalista", secondo la quale nulla potrebbe impedire l' integrale automazione dell' attivita' giurisdizionale; quella che, invece, afferma l' imprescindibilita' dell' elemento umano all' amministrazione della giustizia, e attribuisce un ruolo esclusivamente servente, ancorche' di rilievo, all' informatica) l' A. propone un approfondimento su questa alternativa. Partendo dalla verifica di fattibilita' di un progetto "massimalista" l' A. si propone di saggiare i profili relativi alla realizzabilita' tecnica del progetto stesso, per poi misurarne il grado di compatibilita' ideologica e normativa con la nostra cultura processuale ed il nostro sistema. L' A. mostra di condividere la posizione che esclude la percorribilita' di una opzione informatica forte, al tempo stesso riconoscendo, anzi rivendicano, all' informatizzazione spazi operativi ampi e significativi di concorrenza nell' iter di formazione della decisione giudiziaria, che pero' rimane pur sempre espressione di quella complessa attivita' intellettuale, non surrogabile, definita sinteticamente "giurisdizionale".
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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