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| IDG940605886 | |
| 94.06.05886 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| S(burlati) L(udovico)
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| In margine a Cass. civ. 6 ottobre 1993, n. 9916, sull' indebito
previdenziale
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| Nota a Cass. sez. lav. 6 ottobre 1993, n. 9916
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| Resp. civ. prev., an. 49 (1994), fasc. 3, pag. 435-437
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7033; D305012
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| La sentenza annotata afferma che l' art. 52 comma 2 della l. 88/1989
non si applica alle ipotesi di indebita erogazione di somme non
dovute ai sensi dell' art. 8 l. 638/1983, laddove e' prevista la
sospensione della corresponsione della pensione di invalidita' nel
caso in cui il pensionato sia percettore di un reddito da lavoro
dipendente superiore ad un certo ammontare. Pertanto la Corte ha
ritenuto che "sono ripetibili i ratei corrisposti nel corso dell'
anno solare in cui il pensionato ha superato il limite reddituale
previsto dalla legge, sempre che questo fatto non fosse gia' noto
all' INPS al momento dell' erogazione". L' A. approfondisce l' esame
della disciplina sull' indebito pensionistico ex art. 52 cit., alla
luce dell' art. 13 comma 1 l. 412/1991 e della pronuncia della Corte
Costituzionale su di esso.
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| art. 8 l. 11 novembre 1983, n. 638
art. 52 comma 2 l. 9 marzo 1989, n. 88
art. 13 comma 1 l. 30 dicembre 1991, n. 412
C. Cost. 10 febbraio 1993, n. 39
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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