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| IDG940605919 | |
| 94.06.05919 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Benvenuti Maria Ilda
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| Revoca del licenziamento illegittimo e risarcimento dei danni
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| Nota a Cass. sez. lav. 12 ottobre 1993, n. 10085
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| Riv. it. dir. lav., an. 13 (1994), fasc. 3, pt. 2, pag. 551-553
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D74700; D763
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| La sentenza afferma che in caso di licenziamento illegittimo, la
tutela risarcitoria prevista dall' art. 18 comma 2 l. 300/1970, nella
misura non inferiore a cinque mensilita' di retribuzione, ha
carattere autonomo rispetto a quella ripristinatoria predisposta dal
medesimo articolo e rivolta a conseguire la reintegra del lavoratore
nel posto di lavoro. In base a questo principio, il lavoratore
illegittimamente licenziato che non abbia piu' interesse a ottenere
un provvedimento giudiziario di reintegra (in quanto il licenziamento
e' stato revocato dal datore di lavoro) ha comunque diritto a
suddetto risarcimento. La soluzione e' conforme a quanto stabilito
dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza n. 3957/1987 per
comporre il contrasto fra i due orientamenti, che l' A. analizza,
presenti sulla questione all' interno della sezione lavoro.
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| art. 18 l. 20 maggio 1970, n. 300
Cass. sez. un. civ. 23 aprile 1987, n. 3957
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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