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215536
IDG951501126
95.15.01126 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Nunziata Massimo
"Artis opera non sunt obscena": per una rideterminazione della nozione di "opera d' arte", quale limite dell' "oscenita'" (ex art. 529, comma 2 c.p.)
Nuovo dir., an. 71 (1994), fasc. 9, pt. 1, pag. 785-788
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D52092
L' A. richiama il contenuto dell' art. 529 comma 2 c.p. con il quale il legislatore ha introdotto una oggettiva limitazione alla nozione di oscenita', stabilendo che "non si considera oscena l' opera d' arte". Vengono riportati gli indirizzi dottrinali e giurisprudenziali evidenziatisi circa la natura della disposizione in parola, e ne viene rilevata la sua attuale consistenza. In conclusione, l' A. procede ad una serie di osservazioni tese a dimostrare la necessita' di una correzione della norma in esame.
art. 529 comma 2 c.p.



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