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215571
IDG950301161
95.03.01161 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cantoni Lorenzo
Su alcune dimensioni del suicidio. Il caso dell' Emilia-Romagna
Med. mor., an. 44 (1994), fasc. 6, pag. 1143-1158
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D51851; F321
Nell' articolo si affronta il problema del suicidio muovendo dal caso specifico dell' Emilia-Romagna, la Regione italiana con il maggior numero di suicidi. La differenza tra i dati nazionali e quelli emiliani denotano, inoltre, una divergenza che conosce nell' ultimo periodo il suo picco massimo: non solo in Emilia-Romagna ci si suicida percentualmente di piu', ma con un incremento maggiore rispetto a quello medio del Paese. Per l' analisi del fenomeno, l' A. indica due percorsi: l' "exitus" e il "reditus". Il primo propone alcune interpretazioni di carattere sociologico, psicologico e filosofico. Riprendendo il "frame" durkheimiano, si nota come il suicidio si accompagni a fenomeni di disgregazione, o di indebolimento, a livello di tutte le diverse comunita' in cui la persona vive: familiare, religiosa, sociale, economica, politica. L' analisi della dimensione psicologica rileva l' esistenza di una sindrome presuicidale, caratterizzata da tre aspetti: chiusura esistenziale, autoaggressivita' repressa, fantasie suicide. La dimensione filosofica favorevole al suicidio e' indicata come quella mentalita' che attribuisce all' uomo ogni potere sulla propria vita. Il secondo cammino, di "reditus", intende disegnare un percorso di uscita, di allontanamento dal suicidio, riandando ai tre livelli -sociale, psicologico e filosofico/religioso- che la prima analisi ha mostrato importanti per la comprensione del fenomeno.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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