| Nell' articolo si affronta il problema del suicidio muovendo dal caso
specifico dell' Emilia-Romagna, la Regione italiana con il maggior
numero di suicidi. La differenza tra i dati nazionali e quelli
emiliani denotano, inoltre, una divergenza che conosce nell' ultimo
periodo il suo picco massimo: non solo in Emilia-Romagna ci si
suicida percentualmente di piu', ma con un incremento maggiore
rispetto a quello medio del Paese. Per l' analisi del fenomeno, l' A.
indica due percorsi: l' "exitus" e il "reditus". Il primo propone
alcune interpretazioni di carattere sociologico, psicologico e
filosofico. Riprendendo il "frame" durkheimiano, si nota come il
suicidio si accompagni a fenomeni di disgregazione, o di
indebolimento, a livello di tutte le diverse comunita' in cui la
persona vive: familiare, religiosa, sociale, economica, politica. L'
analisi della dimensione psicologica rileva l' esistenza di una
sindrome presuicidale, caratterizzata da tre aspetti: chiusura
esistenziale, autoaggressivita' repressa, fantasie suicide. La
dimensione filosofica favorevole al suicidio e' indicata come quella
mentalita' che attribuisce all' uomo ogni potere sulla propria vita.
Il secondo cammino, di "reditus", intende disegnare un percorso di
uscita, di allontanamento dal suicidio, riandando ai tre livelli
-sociale, psicologico e filosofico/religioso- che la prima analisi ha
mostrato importanti per la comprensione del fenomeno.
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