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217777
IDG950903367
95.09.03367 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Caselli Lapeschi Alberto
Il deposito della documentazione concernente gli atti di indagine ex art. 419 comma 3 c.p.p.: primo, non del tutto soddisfacente intervento della Consulta sul tema delle indagini suppletive
Nota a C. Cost. 3 febbraio 1994, n. 16
Cass. pen., an. 34 (1994), fasc. 10, pag. 2357-2370
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D60303; D61; D62
(Sommario: - La "quaestio" nell' ordinanza di rimessione e nelle sentenza interpretativa di rigetto. - Critica all' interpretazione fornita dal giudice a quo: individuazione di un termine finale per le indagini suppletive ed inutilizzabilita' per l' udienza preliminare degli atti non tempestivamente trasmessi. - Critica all' interpretazione fornita dalla Consulta: svolgimento senza limiti delle indagini suppletive e "rinvio" dell' udienza preliminare. - Per un equo contemperamento delle esigenze investigative e difensive: a) differenza tra deposito e trasmissione; impossibilita' di argomentare analogicamente dalle indagini integrative; b) individuazione di un diverso termine finale, eccezionalita' del "rinvio" e giudizio di ammissione ai fini dell' utilizzazione)
art. 24 Cost. asrt. 419 comma 3 c.p.p.
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