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| IDG950704269 | |
| 95.07.04269 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Triola Roberto
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| Vendita congiunta di piu' apprezzamenti e prelazione del confinante
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| Nota a Cass. sez. III civ. 3 ottobre 1994, n. 8034
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| Dir. Giur. Agr., an. 4 (1995), fasc. 5, pt. 2, pag. 295
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D91612
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| Trattandosi di alienazione congiunta di piu' appezzamenti, la
sentenza afferma che "posto che l' esercizio della prelazione o del
riscatto da parte del coltivatore diretto proprietario del terreno
confinante non puo' essere frustrato dalla vendita del fondo, oggetto
del diritto, congiuntamente ad altri beni, spettando il diritto
limitatamente al terreno confinante, e' ammissibile la riduzione in
appello della domanda di prelazione originariamente diretta al
complesso dei beni posti in vendita solo ad una parte di essi,
costituendo giudizio di fatto, insindacabile in sede di legittimita',
se sorretto da motivazione congrua e priva di vizi logici e
giuridici, il giudizio di fatto sulla circostanza che oggetto della
compravendita sia un fondo unico (quantomeno funzionalmente) o una
pluralita' di fondi e sull' ubicazione dei fondi". L' A. espone i
motivi per cui le conclusioni della sentenza non possono essere
condivise. Secondo l' A., infatti, il proprietario quando stipula un
contratto preliminare con un terzo avente ad oggetto la vendita
congiunta di piu' appezzamenti contigui pone in essere proprio un
atto di individuazione di un fondo, con riferimento al quale nel suo
complesso andra' esercitata la prelazione del confinante.
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| art. 8 l. 26 maggio 1965, n. 590
art. 7 l. 14 agosto 1971, n. 817
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| Ist. dir. agrario - Univ. FI
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