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218695
IDG950704285
95.07.04285 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Crastolla Guido
Il diritto di difesa nel prelievo e nella analisi dei campioni di acque
Nota a Cass. sez. III pen. 22 gennaio 1993, n. 513 Cass. sez. III pen. 18 marzo 1993, n. 2581
Dir. Giur. Agr., vol. amb000, an. 4 (1995), fasc. 6, pt. 2, pag. 363-365
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18801; D539
L' A. prende occasione dalle sentenze in epigrafe per affrontare il problema della l. 319/1976, riguardante il prelievo, prima, e le analisi, poi, di campioni di acque, nell' ambito dei due diritti correlati e contrapposti quale il diritto della difesa del privato e il diritto di accertamento dello Stato. Le problematiche esaminate riguardano la rilevanza di eventuali irregolarita' delle modalita' di prelievo, delle metodiche utilizzate per il campionamento e dell' analisi dei campioni prelevati. In particolare, l' A. concorda con la sentenza in commento quando specifica che non e' possibile eccepire eventuali irregolarita' delle operazioni tecniche di prelievo e di analisi, ed in particolare la mancanza della redazione del verbale delle operazioni di analisi alle quali non abbia assistito il consulente di parte, perche' non trova giustificazione giuridica il conferire alla parte una garanzia ulteriore quando per sua noncuranza non si sia avvalsa della possibilita' di presenziare alle operazioni delle quali abbia ricevuto l' avviso, e cio' perche' tale irregolarita' potrebbe essere sanata con l' assunzione della testimonianza dell' operatore che ha effettuato le stesse.
l. 10 maggio 1976, n. 319
Ist. dir. agrario - Univ. FI



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