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| IDG950904314 | |
| 95.09.04314 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Richiello Giampietro
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| In tema di mancanza alla chiamata e di rifiuto del servizio di leva
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| Osservazione a Cass. sez. I pen. 15 luglio 1993
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| Cass. pen., an. 35 (1995), fasc. 1, pag. 67-68
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18682; D5511
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| L' esame della sentenza induce l' A. ad affermare che non appare
condivisibile il principio secondo cui nel reato di mancanza alla
chiamata sono ricompresi gli elementi di fatto del servizio militare
di leva: presupposto di quest' ultimo reato e' la mancata ammissione
al servizio sostitutivo civile; in secondo luogo, nella descrizione
legislativa il rifiuto e' rilevante prima di assumere il servizio,
laddove la mancanza della chiamata alle armi per compiere il servizio
di ferma si realizza con una assenza che ha inizio dalla mancata
presentazione nel giorno stabilito e si protrae nei cinque giorni
successivi a quello prefisso; inoltre, si deve presumere la fermezza
dei motivi che danno luogo al rifiuto, laddove l' antigiuridicita'
della omissione, nell' ipotesi di mancanza alla chiamata, e' data
dall' assenza di un giusto motivo, che si riferisce ad una situazione
di durata breve, la cui repentina insorgenza non consente la
richiesta di una autorizzazione dell' autorita' militare. L' A.
propone richiami dottrinali e giurisprudenziali sulla distinzione tra
le due fattispecie.
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| art. 8 l. 15 dicembre 1972, n. 772
art. 151 c.p.mil.p.
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