| 218733 | |
| IDG950904323 | |
| 95.09.04323 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Riccio Giuseppe
| |
| Apatie interpretative e procedimento probatorio. A proposito dell'
art. 500 c.p.p.
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Cass. pen., an. 35 (1995), fasc. 1, pag. 203-216
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D6215
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Richiamati i contenuti del contrasto giurisprudenziale emerso in
Cassazione circa la legittimita' o l' illegittimita' dell'
acquisizione in grado di appello del verbale di dichiarazioni rese da
testimone alla polizia giudiziaria durante le indagini e contestate
in prime cure durante il dibattimento ai sensi dell' art. 500 c.p.p.,
l' A. esamina la divergenza, sia nel tentativo di ricavare, sul piano
tecnico, il corretto principio di diritto e, quindi, per verificare
quale interpretazione debba prevalere. La divergenza
giurisprudenziale offre all' A. anche l' occasione per una rilettura
della vicenda giudiziaria e legislativa del 1992 (sentenza
costituzionale n. 255/1992; d.l. 306/1992; l. 356/1992) capace di
confermare o smentire l' esistenza di un disegno di restaurazione
rispetto alla procedura penale del 1988, di svelare la sua coerenza
con le ragioni del processo, di indicare gli effetti che ha prodotto
specificamente in materia di prova.
| |
| d.l. 8 giugno 1992, n 306
l. 7 agosto 1992, n. 356
art. 500 c.p.p.
C. Cost. 1 giugno 1992, n. 255
| |
| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
| |