| L' "Alfa s.p.a." ha impugnato davanti al TAR il verbale della
licitazione privata per la aggiudicazione di un appalto. Il ricorso,
nel quale e' stata chiesta anche la sospensione dell' esecuzione
dell' atto impugnato, e' stato proposto contro l' Ente che ha bandito
l' appalto e nei confronti degli aggiudicatari, tra i quali la "Beta
s.p.a.". Questa, nel costituirsi, ha eccepito la nullita' del ricorso
sul rilievo che il mandato speciale ai difensori dell' "Alfa s.p.a."
"appare rilasciato dall' avvocato Marco Cicerone, che nel ricorso e'
definito come legale rappresentante della societa' ricorrente", ma
che in realta' non riveste detta qualita'. Nella delega per i motivi
aggiunti dell' 11 aprile 1994, il legale rappresentante dell' "Alfa
s.p.a.", dottore Mario Rossi, ha ratificato l' operato dell' avvocato
Cicerone. Lo scritto e' il parere pro veritate elaborato dall' A., su
richiesta dell' "Alfa s.p.a.", sulla fondatezza dell' eccezione della
"Beta s.p.a.". L' A. risponde al quesito a lui sottoposto, escludendo
la fondatezza dell' eccezione sollevata dalla "Beta s.p.a.".
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