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| IDG950904354 | |
| 95.09.04354 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Danovi Filippo
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| Le Sezioni Unite risolvono il contrasto interpretativo sull' art. 330
del codice di rito
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| Nota a Cass. sez. un. civ. 20 dicembre 1993, n. 12593
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| Riv. dir. proc., s. 2, an. 50 (1995), fasc. 1, pag. 258-286
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D4205
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| La sentenza in commento riguarda l' interpretazione dell' art. 330
c.p.c. ed il regime e le modalita' della notificazione dell' atto di
impugnazione nel processo civile. La Cassazione, a sezioni unite,
dirime il contrasto creatosi tra la giurisprudenza dominante ed un
orientamento minoritario formatosi a seguito della sentenza della
Corte n. 4321/1989. I problemi che vengono affrontati, e di cui l' A.
esamina la soluzione data dalla sentenza in epigrafe, riguardano:
quale sia il regime della notificazione dell' impugnazione in caso di
mancata notificazione della sentenza resa nel precedente grado di
giudizio; se sia o meno applicabile al termine annuale di decadenza
dall' impugnazione previsto dall' art. 327 c.p.c. la sospensione
feriale dei termini, e, in caso affermativo, se tale applicazione
possa incidere o meno sul luogo ove notificare l' impugnazione stessa
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| art. 327 c.p.c.
art. 330 c.p.c.
Cass. sez. II civ. 24 ottobre 1989, n. 4321
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