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218765
IDG950904355
95.09.04355 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Giorgetti Mariacarla
Sulla leggibilita' della firma in calce alla procura "ad litem"
Nota a Cass. sez. un. civ. 5 febbraio 1994, n. 1167
Riv. dir. proc., s. 2, an. 50 (1995), fasc. 1, pag. 287-314
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D40411
Tra i requisiti della procura alle liti, una parte della giurisprudenza ha aggiunto quello della leggibilita' della firma della persona fisica che ha conferito il mandato, nei casi in cui la procura sia stata apposta in calce a un ricorso in Cassazione presentato da una societa' o da un altro ente collettivo, e l' identita' del conferente non possa essere desunta ne' dall' intestazione del ricorso, ne' da altro elemento. In modo difforme si e' invece espressa altra parte della giurisprudenza, che ha ritenuto valida la procura sottoscritta con firma illeggibile anche in mancanza dell' indicazione specifica del nome e cognome del legale rappresentante della societa' ricorrente. Con la sentenza in epigrafe, le sezioni unite hanno accolto il primo degli orientamenti suddetti, definito da certa dottrina "rigorista". L' A., analizzata la ratio della norma di cui all' art. 83 c.p.c., sostiene che la scelta operata dalle sezioni unite, di interpretare in modo ulteriormente formalistico una disposizione gia' di per se' assai rigorosa nel suo dato testuale, non puo' che essere giudicata in modo negativo.
art. 83 c.p.c.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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