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| IDG951504408 | |
| 95.15.04408 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Guerrini Roberto
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| Ingiuria e soggetto passivo in stato di come cerebrale
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| Nota a Pret. Reggio Emilia 4 ottobre 1994
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| Foro it., an. 120 (1995), fasc. 6, pt. 2, pag. 377-387
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51860
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| La sentenza annotata afferma che "rivolgere espressioni offensive nei
confronti di persona che non e' in grado di percepirne il significato
non costituisce reato di ingiuria (nella specie, la destinataria
delle espressioni offensive si trovava in stato di coma, derivante da
ematoma intracerebrale)". L' A. propone un excursus delle posizioni
dottrinarie circa la tutela del bene giuridico-onore e sostiene che
se questo, anziche' concepito come un dato della realta' psichica,
venisse considerato come un valore correlato alla persona umana, come
un bene che ad ogni uomo spetta in forza della sua dignita'
personale, sarebbe stata possibile una diversa soluzione. In
conclusione l' A. afferma che riconoscere la tutela per casi come
quello di specie significa riaffermare il rispetto di altissimi
valori umani e personali; se a questo scopo l' opzione per la tutela
penale sia la piu' indicata, puo' forse de iure condendo essere
oggetto di discussione, ma la via della condanna, oltre ad essere
suggerita dall' interpretazione piu' corretta della fattispecie di
cui all' art. 594 c.p., in quanto attualizzata rispetto alla
Costituzione ed ai suoi valori.
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| art. 594 c.p.
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