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| IDG951504429 | |
| 95.15.04429 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Rivara Anna
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| Danno biologico e infortunio sul lavoro
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| Nota a Cass. sez. lav. 14 dicembre 1993, n. 12333
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| Giur. it., an. 147 (1995), fasc. 6, pt. 1A, pag. 1117-1122
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D0411; D3070; D30703; D7013
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| La sentenza annotata affronta due temi fondamentali in materia di
danno alla persona ed assicurazione obbligatoria contro gli infortuni
sul lavoro: il problema della risarcibilita' del danno biologico e il
problema dei rapporti tra quest' ultimo e il danno previdenziale. La
Corte ha affermato che il danno biologico derivante da infortunio sul
lavoro e' risarcibile di per se stesso secondo il regime della
responsabilita' civile; ha ritenuto illegittima la limitazione di
tale risarcimento a seguito dell' esercizio del diritto di rivalsa da
parte dell' INAIL. Viene affrontata quindi la questione della
liquidazione del danno, tra cumulo totale o parziale dell' ammontare
del danno civile con l' ammontare della rendita INAIL. L' A. esamina
le questioni alla luce della dottrina e della giurisprudenza e si
sofferma sull' ultima questione, con riferimento alla soluzione
accolta, di un cumulo solo parziale del danno civile e previdenziale,
sulla base di criteri la cui individuazione, pero', la Corte ha
rinviato ai giudici di merito.
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| art. 32 Cost.
art. 10 d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124
art. 2043 c.c.
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