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| IDG951504450 | |
| 95.15.04450 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Damiani Enrico
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| La responsabilita' della P.A. per danni derivanti dal mutamento del
naturale deflusso delle acque
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| Nota a Cass. sez. I civ. 30 agosto 1994, n. 7579
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| Riv. giur. ambiente, vol. amb000, an. 10 (1995), fasc. 3-4, pag.
477-480
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D304112; D3070; D1600
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| Nella fattispecie la costruzione di una nuova strada pubblica aveva
determinato un eccesso di scolo di acque, ulteriore rispetto alla
quantita' di acqua che i fondi sottostanti gia' erano in grado di
sopportare, con cio' causando un danno illegittimo ai sensi dell'
art. 2043 c.c. Per la Suprema Corte, poi, l' ingiustizia di tale
danno deriva dal "divieto generale di impedire o aggravare il libero
deflusso naturale delle acque dai fondi sovrastanti a quelli
sottostanti", principio del quale sono chiari indici le norme
contenute nell' art. 913 c.c. e nell' art. 1 r.d. 1740/1933. L' A.
esamina la sentenza e le questioni affrontate, richiamando gli
orientamenti giurisprudenziali in materia di scolo di acque.
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| art. 1 r.d. 8 dicembre 1933, n. 1740
art. 913 c.c.
art. 2043 c.c.
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