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218861
IDG951504451
95.15.04451 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Civitarese Matteucci Stefano
Il primato del diritto comunitario nei giudizi amministrativi in materia ambientale
Nota a TAR LO sez. I Milano 16 luglio 1994, n. 602
Riv. giur. ambiente, vol. amb000, an. 10 (1995), fasc. 3-4, pag. 499-508
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D2415; D153; D87009
La pronuncia annotata afferma che l' ammontare delle tariffe per la raccolta di rifiuti solidi urbani devono essere commisurate all' effettivo "carico" di rifiuti che l' utente del servizio di raccolta potenzialmente e' in grado di produrre sulla base della dimensione e dell' uso dei locali. Alla riaffermazione di questo principio sono ricollegati, nella sentenza in esame, vari profili che l' A. analizza, rilevandone le implicazioni sia dal punto di vista del diritto italiano, sia da quello del diritto comunitario. Infatti, avverte l' A., questa pronuncia si caratterizza per l' impostazione bipartita dell' iter decisionale, essendo il "thema decidendum" affrontato sia sotto il profilo del diritto interno, sia sotto quello del diritto "italo-comunitario". E cio' avviene nel quadro della progressiva espansione del diritto comunitario nel nostro ordinamento amministrativo, che comporta conseguenze rilevanti, rileva l' A., per lo stesso processo amministrativo.
d.p.r. 10 settembre 1982, n. 915 d.l. 2 marzo 1989, n. 66 art. 8 l. 24 aprile 1989, n. 144



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