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Documento


25903
IDG821301863
82.13.01863 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Breglia Mario
Multa di 2 milioni a chi trasforma la casa in ufficio
Sole, an. 118 (1982), fasc. 103 (2 giugno), pag. 9
D182; D18225
Le Sezioni penali unite della Corte di Cassazione hanno sentenziato che il cambio di destinazione d' uso di un immobile, ad esempio da abitazione in ufficio, e' un reato penalmente perseguibile. Questa sentenza conclude un dibattito aspro: la stessa Cassazione aveva emesso sentenze contraddittorie. Adesso essa riconosce chiaramente come reato la modifica d' uso di un immobile, attuata in violazione delle prescrizioni urbanistiche e senza l' autorizzazione della Pubblica Amministrazione. Il reato, ai sensi dell' art. 17, lettera a, della legge Bucalossi 28 gennaio 1977, n. 10, comporta un' ammenda fino a 2 milioni di lire e sussiste anche nel caso in cui all' interno dell' immobile non siano state fatte opere murarie. L' A. sottolinea gli effetti che avra' questa sentenza, tra cui quelli di provocare un ingente contenzioso tra proprietari e inquilini e tra privati e Comuni. Inoltre fara' emergere il "sommerso" delle modifiche e potranno essere aperti migliaia di giudizi penali. Probabilmente, conclude l' A., a molti proprietari converra', eventualmente, cavarsela con il pagamento dell' ammenda di 2 milioni.
L. 28 gennaio 1977, n. 10
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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