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Documento


25907
IDG821301867
82.13.01867 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Ravaglia Gianni
Non e' colpa del bilancio se la spesa pubblica e' impazzita
Sole, an. 118 (1982), fasc. 106 (5 giugno), pag. 7
D1890; D18901
(Sommario: Anche con le leggi attuali si potrebbe limitare l' espandersi del deficit.)
L' A. procede ad una rilettura critica della legge 5 agosto 1978, n. 468 con particolare riferimento al ruolo della legge finanziaria previsto dall' art. 11 e ai rapporti tra legge finanziaria e bilancio dello Stato. L' A. sostanzialmente respinge le tesi secondo cui il nuovo ordinamento del bilancio di cui alla legge n. 468 abbia introdotto un meccanismo di spesa permissivo. Al contrario, sostiene che e' stata la volonta' politica a dare alla legge finanziaria valutazioni distorte. L' A. indica alcune soluzioni e alcune modifiche che potrebbero essere apportate alla legge in questione, al fine di eliminare l' espandersi del deficit. Conclusivamente l' A. affronta il problema dei residui come elemento di squilibrio fra competenza e cassa. Il recupero del governo della finanza pubblica, sostiene l' A., passa attraverso la riconduzione ad un unico livello della competenza e della cassa.
L. 5 agosto 1978, n. 468
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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