Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


25930
IDG821301890
82.13.01890 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Redazione
Alla ricerca di una formula accettabile per le deroghe al segreto bancario
Sole, an. 118 (1982), fasc. 112 (12 giugno), pag. 3
D9610; D18124
Seguendo l' iter parlamentare del provvedimentottendente ad introdurre deroghe al segreto bancario, provvedimento attualmente all' esame della Commissione dei Trenta, l' A. riferisce che l' accesso diretto dell' Amministrazione Finanziaria negli istituti di credito porterebbe ad una inevitabile violazione della riservatezza delle banche nei confronti di chi fosse assolutamente estraneo ai rapporti bancari e tributari dell' inquisito. Di fronte a queste perplessita' si e' pensato di modificare il provvedimento, introducendovi una nuova procedura, in base alla quale il contribuente sospettato di evasione dovrebbe essere invitato a collaborare nell' ipotesi in cui fossero rilevate discordanze tra la contabilita' dello stesso contribuente e i dati forniti dalla banca. In mancanza di valide giustificazioni per queste discordanze, i versamenti non dichiarati, ma risultanti dalle schede bancarie, verrebbero automaticamente considerati come ricavi e quindi come redditi tassabili, con tutte le conseguenze sanzionatorie del caso. Ne deriverebbero vantaggi per le istituzioni creditizie, per i terzi estranei e per l' erario.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



Ritorna al menu della banca dati