| L' A., seguendo l' iter legislativo del provvedimento che tende ad
apportare deroghe al segreto bancario, attualmente alla Commissione
dei Trenta per il parere, riferisce su alcune importanti modifiche
elaborate dai Deputati democristiani Assaro e Usellini, che
potrebbero determinare un accordo fra le diverse parti. Il problema,
che attualmente non consente al provvedimento di procedere, e'
costituito dal timore, da piu' parti espresso, che indagini fiscali
su un soggetto possano coinvolgere un terzo estraneo. Secondo la
proposta Assaro-Usellini, l' Amministrazione delle Finanze dovrebbe
continuare a chiedere, in base alle norme tuttora in vigore, le
informazioni sui conti dei contribuenti alle banche, che dovrebbero
rispondere entro un termine di 60 giorni. Soltanto dopo l' inutile
decorso di questo termine, funzionari dell' Amministrazione
potrebbero essere autorizzati ad accedere direttamente nelle aziende
di credito, oppure a chiedere l' intervento del Servizio di vigilanza
della Banca d' Italia. Questa soluzione potrebbe rivelarsi piu'
efficace e risolverebbe anche il problema dei terzi estranei all'
inquisito. Nel caso poi che le fonti bancarie si rivelassero
contrastanti con i dati in possesso dell' Amministrazione potrebbe
essere invitato lo stesso contribuente a fornire le necessarie
spiegazioni.
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