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| IDG821301921 | |
| 82.13.01921 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Giuliani Giuseppe
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| Il condono non educa e premia i "soliti furbi"
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| Sole, an. 118 (1982), fasc. 128 (7 luglio), pag. 15
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| D2191; D2195
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| L' A. solleva una serie di critiche alla politica del condono
fiscale. Sostiene che esso serve esclusivamente come espediente per
"battere cassa" ed avallare "la certezza che le tasse che non si
pagano oggi possono non essere pagate domani". Tuttavia, l' A.
riconosce che questo provvedimento si inserisce in un contesto di
iniziative notevoli al fine di combattere l' evasione: dal
provvedimento detto "manette agli evasori", a quello che consente
deroghe al segreto bancario e, soprattutto, al decreto-legge che
sopprime i depositi "sif" (schiavi imposta fabbricazione) degli olii
minerali e vieta i trasferimenti di merce tra depositi liberi. Se
questa normativa fosse esistita tempo addietro, osserva l' A., non vi
sarebbe stato lo "scandalo dei petroli". Altre norme importanti
comprese nello stesso decreto sono quelle che attribuiscono all'
Intendente di Finanza il potere di disporre la chiusura temporanea
dell' esercizio o la sospensione della licenza o dell' iscrizione
negli albi professionali in casi di evasione tributaria.
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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