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| IDG821301981 | |
| 82.13.01981 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Carobene Benito
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| Condono: il decreto e' uno, gli errori sono tanti. Il secondo comma
dell' art. 16 rimane un autentico rebus
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| Sole, an. 118 (1982), fasc. 142 (23 luglio), pag. 13
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| D2195; D2191
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| L' A. procede ad un esame logico dell' art. 16 del decreto-legge 10
luglio 1982, n. 429, per sostenere che esso e' di ambigua
interpretazione. Il concetto alla base dell' articolo e' quello
secondo cui per ogni situazione viene determinato un imponibile
integrato minimo che permetta di chiudere la pratica. Il decreto,
pero', ha anche inteso stabilire un limite minimo al di sotto del
quale non e' possibile ottenere la definizione della controversia. Il
problema, sostiene l' A., sorge nel momento in cui si vuole
esattamente stabilire quale sia questo limite. L' A. procede ad 8
differenti "letture" di questo articolo di cui, pero', solo un'
ipotesi si puo' considerare significativa ed equa.
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| D.L. 10 luglio 1982, n. 429
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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