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| IDG821301990 | |
| 82.13.01990 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Moroni Silvio
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| Diverse presunzioni sono del tutto ingiustificate. Il condono
potrebbe servire a eliminare le cause piu' inutili
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| Sole, an. 118 (1982), fasc. 146 (28 luglio), pag. 8
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| D217; D2195
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| Attraverso l' esame di un caso concreto, l' A. sostiene che "la
macchina che produce imponibile fasullo e' l' art. 74, che stabilisce
che i costi non sono ammessi in deduzione se non risultano imputati
al conto profitti e perdite, del decreto Presidente della Repubblica
23 settembre 1973, n. 597". Da questa normativa scaturiscono
controversie che non si possono definire in base al decreto sul
condono 10 luglio 1982, n. 429, perche' i contribuenti vittime dell'
art. 74 citato non possono presentare dichiarazioni integrative
sufficienti per la definizione automatica, in quanto non hanno nulla
da aggiungere al gia' dichiarato. Questo tipo di contenzioso,
sostiene l' A., potrebbe essere eliminato in sede di condono mediante
la proroga dell' art. 8 sulla sanatoria di cui alla legge 22 dicembre
1980, n. 882.
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| Art. 74 D.P.R. 23 settembre 1973, n. 597
D.P.R. 10 luglio 1982, n. 429
Art. 8 L. 22 dicembre 1980, n. 882
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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