| Dopo 3 anni di lavoro, il Senato ha approvato un disegno di legge di
82 articoli che rinnova l' attuale legislazione sull' adozione e l'
adegua alle nuove norme sul diritto di famiglia. Il testo, che passa
alla Camera per il voto definitivo, e' frutto di una sintesi di 6
disegni di legge, e la sua elaborazione e' stata preceduta da un'
ampia indagine conoscitiva. Le nuove norme si ispirano al principio
generale del diritto prioritario del minore a essere educato nella
propria famiglia; prevedono l' istituto dell' affidamento familiare
dei minori inteso come intervento assistenziale temporaneo;
sopprimono l' istituto dell' affiliazione e l' adozione speciale, la
cui normativa viene modificata e adeguata ai tempi (l' eta' degli
adottati viene portata a 18 anni). Il presupposto dell' adozione e'
lo stato di abbandono, il quale, precisa il testo, sussiste quando la
mancanza di assistenza non sia dovuta a cause di forza maggiore
transitorie e anche in caso di ingiustificato rifiuto delle misure di
sostegno offerte dai servizi sociali. Un gruppo di articoli riguarda
l' adozione vera e propria: possono adottare un bambino i coniugi
sposati da almeno 3 anni, non separati, nemmeno di fatto; l' eta'
degli adottanti deve superare di almeno 18 e di non piu' di 40 quella
dell' adottando. Di particolare rilievo la norma che prevede la
dichiarazione immediata dello stato di adottabilita' di minori non
riconosciuti all' atto della nascita.
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