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| IDG821302060 | |
| 82.13.02060 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Lombardo Radice Lucio
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| Ora che tutti gli studenti entrano in area
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| Unita', an. 59 (1982), fasc. 160 (29 luglio), pag. 3
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| D18410; D18423
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| (Sommario: La riforma della scuola media superiore approvata dalla
Camera, al di la' dei limiti che il testo puo' avere, rappresenta
comunque una rottura storica. Ecco quali divisioni culturali fra
"popolo minuto", piccola borghesia e classe dirigente dovrebbero
definitivamente tramontare)
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| L' A. osserva che con la nuova riforma della scuola secondaria
superiore viene abolito un ordinamento la cui struttura e' ancora
quella di Gentile (1923), improntata al liberalismo conservatore,
aristocratico e gerarchico; secondo tale impostazione la scuola era
divisa in 2 canali, quello liceale e quello tecnico, il che
corrispondeva ad una societa' gerarchicamente stratificata. Un primo
passo venne fatto nel 1962 con la scuola media unica e con la nuova
riforma si ribadisce il concetto dell' unitarieta': percio', anche se
con i limiti e i difetti, essa sara' comunque una rottura storica. L.
A. conclude dicendo che la sinistra e i comunisti in particolare, si
dovranno impegnare per la costruzione di una scuola adeguata ai tempi
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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